<  Ronchi Stefano


Stefano Ronchi nasce aTreviglio 1985. Cresciuto a Trezzo sull’Adda, paese di lugubri memorie viscontee, di ambigui fondali leonardeschi, di notturne citazioni manzoniane, il nostro Jacovitti dark ha studiato molti anni al liceo artistico di Bergamo (“Sono stato bocciato qualche volta, andavo male in tutte le materie tranne che in storia dell’arte”), quindi a Brera dove Bernardino Luino gli ha rivelato i segreti dell’incisione. Nel dicembre 2011 ha fondato nella mitica, morattiana, milanese Cà Laghetto il gruppo A.N.S.I.A., insieme ad altri “giovani artisti romantici, simbolisti, surrealisti ed espressionisti”. Vive a Londra, nel borgo di Hackney. Camillo Langone • Eccellenti Pittori 2014

 La caratteristica che da subito traspare delle opere di Stefano Ronchi è l'attenzione ai dettagli e l'approccio da miniatore. La tecnica impiegata consiste nel dipingere o disegnare con una lente d'ingrandimento, al fine di disegnare ogni parte della superfice . Il risultato, sono opere dove il fruitore è invitato ad indagare con una lente la scena, per cogliere molteplici particolari che diventano tante piccole narrazioni. Si instaura tra Ronchi e il riguardante, quasi una sfida, l'artista metterà a dura prova le sue capacità tecniche, raffigurando in pochi centimetri quadrati, scene complesse, piene di dettagli e il visitatore dovrà essere abile a ritrovare tutti i particolari che la vulcanica immaginazione dell'artista ha prodotto. Ricordi d'infanzia e incubi paranoici si ricompongono con grafite o di colore sulla tela e su carta, spesso attraverso pareidolia, restituendo un duello tra la libertà dell'assurdo e l'arbitrarietà della regola.I maestri che hanno influenzato le opere di Ronchi sono Leonardo, Bosch, Brueghel, Dalì, Ernst,oltre ai più contemporanei Arrivabene e Di Piazza.


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