<  Agresta Gianrico


Gianrico Agresta nasce nel 1981.Dopo la maturità classica conseguita a Milano, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Brera. Grazie a due borse di studio frequenta corsi presso l'Università di California a Santa Barbara, e la Hochschüle für Bildende Kunste a Braunschweig, Germania. Parallelamente al percorso artistico accademico porta avanti gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Milano.



Agresta dopo gli anni di formazione  partecipa a diverse mostre collettive e personali presso alcune gallerie milanesi e altri spazi espositivi. Nel frattempo si perfeziona nell'illustrazione che gli permette di entrare a più stretto contatto con altri canali e con il pubblico non esperto dei bambini.Collabora infatti con scuole, istituzioni e teatri nella realizzazione di laboratori creativi e di spettacoli dove spesso musica e pittura vengono affiancate a scopo pedagogico, chiarendo con l'una le istanze dell'altra.  Lavora anche come musicista. Quanto al lavoro strettamente pittorico, per quasi quindici anni ha seguito una linea propriamente figurativa con riferimenti più o meno diretti agli autori che ha amato: pittori di diverse epoche e stili, accomunati dal senso del colore e della composizione ma soprattutto dalla levatura poetica.  Come risultato di uno studio costante, il lavoro di Gianrico Agresta si è interrogato attorno ai parametri propri del linguaggio pittorico, con un interesse sempre crescente verso il metalinguaggio. In questo, l'esperienza musicale lo ha favorito permettendogli di guardare alla pittura come ad un universo di segni il cui significato risiede in se stesso più che in qualunque altro luogo. Per questo la sua ricerca si protende verso l'assoluto linguistico, verso l'altezza dell'esperienza visiva. Il lavoro più recente è il frutto di un dialogo con se stesso stabilito attraverso l'analisi e la reinterpretazione del lavoro pregresso. Si tratta infatti di revisioni “prosciugate” dei precedenti soggetti. L'esperienza diretta, ormai svanita nella memoria, veniva trasferita nella realtà concreta del quadro, assumendo già i caratteri astratti della raffigurazione. Ora, viene riproposta nella forma sintetica dei valori assoluti che le hanno dato corpo: composizione e colore.




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